7 aprile 2026 • NIS2
La direttiva NIS2 non è più solo una prospettiva futura. La direttiva è ormai in vigore, le autorità di regolamentazione stanno effettuando un monitoraggio attivo e le organizzazioni sanitarie di tutta l’UE sono tenute per legge a dimostrare di aver adottato misure adeguate di sicurezza informatica. Per molti, la questione non è più se conformarsi, ma da dove cominciare.
Perché il settore sanitario è considerato prioritario nell'ambito della NIS2
La NIS2 (Direttiva sui sistemi di rete e informativi 2) è il quadro normativo dell'UE che inasprisce gli standard minimi di sicurezza informatica in tutti i settori critici. Il settore sanitario è esplicitamente designato come settore essenziale, la categoria di rischio più elevata ai sensi della direttiva. Il motivo è semplice: un attacco informatico a un ospedale può costare vite umane. I sistemi di cartelle cliniche, i dispositivi medici e le infrastrutture delle sale operatorie dipendono tutti da sistemi informatici affidabili. L'attacco ransomware dell'aprile 2026 contro ChipSoft, il più grande fornitore olandese di sistemi di cartelle cliniche elettroniche, dimostra quanto questa vulnerabilità sia reale nella pratica.
In pratica, ciò significa che le organizzazioni sanitarie interessate devono essere in grado di dimostrare di aver adottato misure tecniche e organizzative adeguate. Le autorità di controllo possono verificare la conformità e applicare sanzioni in caso di mancato rispetto degli obblighi.
Quali organizzazioni sanitarie rientrano nell'ambito di applicazione del NIS2?
La direttiva NIS2 distingue tra entità essenziali e entità importanti. Nel settore sanitario, sono contemplate le seguenti tipologie di organizzazioni:
| Tipo di organizzazione | Categoria |
|---|---|
| Ospedali (generali e universitari) | Indispensabile |
| Fornitori di servizi di diagnostica medica (laboratori) | Indispensabile |
| Aziende farmaceutiche | Indispensabile |
| Produttori di dispositivi medici | Indispensabile |
| Centri di assistenza domiciliare e riabilitazione (a seconda delle dimensioni) | Importante |
| Strutture di salute mentale (a seconda delle dimensioni) | Importante |
Le soglie dimensionali sono: più di 50 dipendenti oppure un fatturato annuo o un totale di bilancio superiore a 10 milioni di euro. Anche le organizzazioni di dimensioni inferiori possono rientrare nell'ambito di applicazione della direttiva se designate come critiche dalle autorità nazionali.
Anche le organizzazioni che non rientrano direttamente nell'ambito di applicazione dovrebbero prenderne atto. Se i vostri committenti, finanziatori o partner più grandi sono soggetti agli obblighi previsti dalla direttiva NIS 2, sono tenuti a trasmettere tali requisiti di sicurezza lungo tutta la loro catena di fornitura. Di conseguenza, le reti sanitarie e i fornitori di software ne risentono indirettamente.
Principali obblighi per le organizzazioni sanitarie
La direttiva NIS2 prevede un'ampia serie di misure. Per le organizzazioni sanitarie, gli obblighi più rilevanti sono:
Analisi dei rischi e politica di sicurezza
È necessario mappare in modo dimostrabile i rischi relativi alla rete e ai sistemi informativi, compresi i sistemi dei fornitori che hanno accesso ai vostri dati. Tale analisi dei rischi deve essere documentata e mantenuta aggiornata, oltre che approvata formalmente a livello di consiglio di amministrazione.
Obblighi di segnalazione degli incidenti
Gli incidenti di sicurezza di rilievo devono essere segnalati all'autorità competente entro 24 ore, mentre entro 72 ore deve essere presentato un rapporto più dettagliato. Ciò include attacchi ransomware, violazioni dei dati dei pazienti e interruzioni dei sistemi critici.
Sicurezza della catena di approvvigionamento
I fornitori di software, hardware e servizi cloud devono soddisfare i vostri requisiti di sicurezza. Ciò vale per i fornitori di cartelle cliniche elettroniche (EHR), i produttori di dispositivi medici e i fornitori esterni di servizi IT. La direttiva NIS2 richiede valutazioni documentate dei vostri fornitori chiave.
Gestione degli accessi e autenticazione
L'autenticazione a più fattori è obbligatoria per l'accesso ai sistemi critici, tra cui le cartelle cliniche dei pazienti, gli account amministrativi e le postazioni di lavoro remote.
Formazione sulla sicurezza informatica per il personale
La direttiva NIS2 impone espressamente alle organizzazioni di formare i propri dipendenti in materia di sicurezza informatica. Si tratta di uno degli obblighi più sottovalutati nella pratica e, al contempo, di uno dei più rilevanti. La maggior parte degli incidenti informatici nel settore sanitario ha origine da comportamenti umani: phishing, uso improprio delle credenziali o condivisione accidentale dei dati dei pazienti.
Perché la sensibilizzazione alla sicurezza rappresenta una sfida particolare nel settore sanitario
Le organizzazioni sanitarie si trovano ad affrontare circostanze specifiche che rendono la formazione in materia di sicurezza informatica più complessa rispetto alla maggior parte degli altri settori:
- Mancanza di tempo: il personale clinico ha poco spazio per lunghe sessioni di formazione tra un turno e l'altro.
- Elevato turnover del personale: i nuovi assunti devono raggiungere rapidamente un livello adeguato di consapevolezza.
- Una forza lavoro eterogenea: dai chirurghi al personale addetto alle pulizie, molte mansioni comportano l'accesso a sistemi o dati sensibili.
- Urgenza medica: quando è necessario agire in fretta, è più probabile che i protocolli di sicurezza vengano aggirati.
Ciò richiede un approccio adeguato al contesto sanitario: moduli formativi brevi e ripetibili che si colleghino alla realtà quotidiana del personale clinico e di supporto, non contenuti generici sulla sicurezza informatica.
In che modo Guardey favorisce la conformità alla direttiva NIS2 nel settore sanitario
Guardey offre corsi di formazione sulla sicurezza informaticacon contenuti sviluppati appositamente per il settore sanitario. Il personale impara a riconoscere gli attacchi di phishing in ambito medico, a gestire i dati dei pazienti in modo sicuro e a sapere come comportarsi in caso di sospetto incidente, il tutto attraverso moduli brevi e accessibili che si adattano perfettamente a una giornata lavorativa intensa.
La formazione è in linea con gli obblighi previsti dalla direttiva NIS2 e aiuta le organizzazioni non solo a soddisfare i requisiti di legge, ma anche a instaurare una cultura della sicurezza duratura a tutti i livelli dell'organizzazione.
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Le organizzazioni sanitarie che investono oggi nel giusto approccio alla sensibilizzazione non mirano semplicemente a garantire la conformità normativa. Stanno piuttosto costruendo un'organizzazione più resiliente nei confronti degli attacchi informatici che prendono sempre più di mira il settore.
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